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Regole rifugi

Come funzionano i rifugi in montagna

I rifugi in montagna non hanno le stesse regole di un albergo in città!

Un rifugio di montagna ha molti pregi in più di un albergo di città 😉

Se abbiamo idea di fare un trekking zaino in spalla facendo tappa in rifugio, oppure se semplicemente vogliamo provare l’emozione di dormire in alta quota in un rifugio isolato, dobbiamo adattare un po’ le nostre abitudini e il nostro punto di vista.

Alcune abitudini così consolidate per una casa o un albergo in città, non solo possono essere un lusso, ma spesso non ci si possono trovare affatto in un rifugio di alta quota.

In cosa e perché un rifugio in montagna è diverso da un classico albergo

A seconda di dove si trovi il rifugio, di come vengano effettuati i rifornimenti di cibo e bevande, della disponibilità di acqua e di energia, possono esserci dei servizi più o meno disponibili e anche con costi elevati.

Facciamo alcuni esempi concreti.

  • Acqua:
    se il terreno è carsico, come la maggior parte delle Dolomiti ad esempio, la disponibilità d’acqua può essere scarsa. Per alcuni rifugi a quote più elevate, se l’acqua deriva dallo scioglimento dei nevai un problema può essere l’abbassamento delle temperature che rallenta lo scioglimento, oppure la scarsità di precipitazione dell’inverno precedente. In questi casi l’acqua risulta spesso non potabile per la scarsità dei sali minerali presenti.
    In altri casi l’acqua può essere recuperata dalle precipitazioni piovose e raccolta in vasche e anche in questo caso non risulta potabile e la quantità è subordinata dalle precipitazioni estive. Solo in situazioni più fortunate l’acqua è ricavata da sorgenti potabili, anche se la disponibilità deve essere garantita da una portata costante nella stagione, dipendente anche questa dalla quantità di pioggia estiva;
  • Acqua calda:
    nei rifugi non arriva il metano! E per scaldare l’acqua serve generalmente il gasolio che deve essere portato a monte come tutti gli altri approvvigionamenti;
  • Approvvigionamento viveri e bevande:
    non tutti i rifugi hanno una strada d’accesso dove poter arrivare con i mezzi per rifornire il necessario. In molti casi i materiali vengono portati a monte con l’ausilio di una teleferica, altre volte con l’utilizzo dell’elicottero, soprattutto a inizio stagione per portare i carichi più pesanti e ingombranti. In alcuni casi per carichi minori il materiale viene portato anche a spalle! a piedi con lo zaino carico e pesante! Così come vengono portati a monte i rifornimenti, devono anche essere portate a valle le immondizie! I costi di questi trasporti sono ovviamente molto alti possono incidere significativamente sui prezzi di cibi e bevande.
  • Energia:
    nella maggior parte dei rifugi non arriva di certo l’energia elettrica collegata alla rete urbana e quindi va prodotta. O attraverso i pannelli fotovoltaici con delle batterie ausiliarie di supporto, o con un gruppo elettrogeno, o a volte anche con centraline idroelettriche. In ogni caso la disponibilità di energia è spesso limitata e anche gli elettrodomestici più classici come forno, lavastoviglie, lavatrice, vanno gestiti con criterio e i costi sono elevati;
  • La gestione:
    molto spesso gestori e dipendenti lavorano e dormono nel rifugio stesso anche per tutta la durata della stagione. Le stesse persone che sparecchiano i tavoli alla sera dopo cena, preparano la colazione alla mattina presto. Questo, associato al rispetto del riposo per chi vuole alzarsi alla mattina successiva per compiere una bella escursione, è un motivo per cui normalmente dalle 10 di sera è richiesto il silenzio;

Con queste informazioni possiamo capire pertanto alcuni ‘perché‘:

#1 Può venir chiesto di usare l’acqua con parsimonia: l‘acqua da bere spesso deve essere comprata in bottiglia perché quella corrente non è potabile.

#2 Farsi la doccia calda può avere un costo

#3 Ci chiedono di rispettare il silenzio dalle 22 alle 6 di mattina

#4 Ci chiedono di portare le proprie immondizie a valle

#5 I costi di cibi e bevande possono essere più alti

E il valore aggiunto?

Ecco ora gli innumerevoli pregi che ci riserva il pernottare in un rifugio di montagna anziché in un albergo di città:

Cinque stelle! *****

*Il lusso: 4 pareti e un tetto che ci riparano dalle intemperie, una stufa accesa che scalda l’ambiente e il cuore;
*La suite: un letto caldo in una notte stellata, ed il risveglio all’alba
*Il centro fitness: è la montagna con l’azione terapeutica del camminare;
*Il programma d’animazione: è il dialogare con gli altri alpinisti di avventure passate e presenti, di sogni per il futuro;
*Il centro wellness: l’aria pura, il sole, il vento, il silenzio, il cielo pieno di stelle;

In un rifugio ci si sente come a casa. Al giungere della sera, quando la maggior parte dei turisti giornalieri se ne sarà tornata a fondovalle, si crea un clima famigliare, si socializza spesso con altri gruppi di camminatori, si ascoltano storie e aneddoti.
Si può chiedere al gestore del rifugio, che spesso è una persona esperta della montagna e di quel luogo in particolare, consigli sui percorsi che abbiamo intenzione di fare. Saprà darci le giuste indicazioni e informazioni.
Assaporare il tramonto in alta quota ha un valore aggiunto enorme, non ci sono paragoni!
Vale la stessa cosa se abbiamo voglia di alzarci un po’ prima per ammirare l’alba!
E se per caso non siamo così pigri e il cielo è sereno, e usciamo dopo cena per qualche minuto ad ammirare il cielo stellato, ci accorgeremo che da casa nostra (a meno che non abitiamo in un isola deserta in mezzo al mare) non avremmo mai visto così tante stelle.

Per chi non ha mai provato, dormire in rifugio è un’esperienza da fare!
Solo se siete disposti ad apprezzarne il vero piacere! non se volete fare il paragone con un albergo!

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