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Cani in montagna

Escursioni in montagna con il cane: a cosa fare attenzione

Posso portare il cane in escursione? Domanda che spesso ci viene fatta dagli amanti dei cani che scelgono un’escursione in montagna, che sia con guida o per conto proprio.

Diciamo subito che se la domanda è molto frequente la risposta non è univoca: camminare in montagna con il cane è un’esperienza che un numero crescente di persone chiede di fare, soprattutto d’estate.

Il trekking per il cane e per il suo accompagnatore, però, nasconde alcuni rischi. 

Riportiamo sia la nostra esperienza sia le regole che esistono sui sentieri e nei boschi in generale, parliamo da amanti e rispettosi della natura in senso largo del termine.

Procediamo per ordine e elenchiamo alcuni punti che spesso vengono sottovalutati da chi desidera portare il cane in un Trekking:

  • Il cane è sufficientemente allenato e tecnicamente abituato al tipo di percorso scelto?
  • Il padrone del cane è abituato a camminare con il suo cane sul tipo di percorso scelto con il cane sempre al guinzaglio?

Anche il cane ha bisogno di essere allenato fisicamente e tecnicamente! Non è scontato che un cane sia forte e agile, dipende non solo dalla specie e dalla taglia, ma molto dalle abitudini, da quanto cammina e su che tipo di terreni.

Altra cosa fondamentale è l’addestramento, o comunque la capacità di camminare a fianco, dietro o davanti al padrone senza tirare il guinzaglio facendogli perdere l’equilibrio.

Perché il cane deve stare sempre al guinzaglio?

I motivi di questo obbligo sono veramente tanti, ne elenchiamo solo alcuni:

  • Il cane è un animale e come tale ha degli istinti da predatore che anche se in un ambiente domestico può non evidenziare, in un contesto più naturale, con odori, tracce e presenza di altri animali lo può portare a comportamenti inaspettati dal padrone stesso. Ad esempio può seguire delle tracce, scappare e anche perdersi. La cosa più grave è però il disturbo della fauna selvatica come marmotte, cervi, lepri etc. Ad esempio, soprattutto nella stagione invernale dove molti animali, come cervi e caprioli, si muovono pochissimo per minimizzare il dispendio di energie, un cane che li costringe a scappare può essere fatale per loro;
  • Se percorriamo un sentiero con ghiaie o sassi infermi, un cane libero può camminare a monte del sentiero facendo precipitare pietre e sassi sul percorso sottostante dove camminano le persone;
  • In gruppo o da soli, possiamo incontrare altre persone che hanno paura dei cani;
  • Possiamo incontrare lungo il percorso altri cani che non necessariamente vanno d’accordo con il nostro;
  • Il cane, curioso di per sé tende facilmente ad infilare il muso in qualche anfratto rischiando di essere morso ad esempio da una vipera
  • La legge lo obbliga

Riassumendo possiamo dire che la decisione di far partecipare o meno il cane alle nostre escursioni è valutabile da caso a caso, in relazione al tipo di cane, al percorso, alla situazione e all’escursione.

Se cane e padrone sono ben abituati ad andare spesso in montagna e se il quadrupede accetta positivamente di camminare sempre al guinzaglio, accettiamo di poter partecipare alle camminate più facili anche con il cane.

Altrimenti il nostro consiglio è di lasciare il cane a casa per questa occasione, e valutare magari la possibilità di ‘allenare’ il cane per gradi e rispettando la sua prestanza fisica.

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