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Montanha para Todos!

Tutto è possibile: basta la determinazione, la capacità di adattamento e gli amici

Avete mai sentito parlare di “Montanha para todos” ?

La traduzione dal portoghese è intuitiva “Montagna per tutti”, ma la bella storia che c’è dietro è davvero un esempio dello spirito che anima le persone amanti della vita e della montagna soprattutto. Merita di essere raccontata e conosciuta da tutti per essere d’ispirazione a coloro che si trovano a vivere una condizione di disagio o disabilità fisica.

Nel luglio 2018 io e mia moglie abbiamo fatto un viaggio in Bolivia per scoprire luoghi a noi sconosciuti nella Cordigliera Andina e provare a superare la quota dei 6 mila metri, per Alessia ancora mai raggiunti prima.

Nel Parco Nazionale di Sajama, dove abbiamo trascorso qualche giorno a quota 4mila abbiamo conosciuto un gruppo di ragazzi brasiliani che stavano realizzando il sogno di Juliana e Guillerme: raggiungere la cima del monte Acotango a quota 6052 mt.

Non vi ho ancora detto un elemento essenziale di questa storia e cioè che Juliana non può camminare ed è costretta a stare seduta su una sedia a rotelle. Durante la nostra permanenza all’interno del Parco siamo stati bloccati per un giorno a causa delle intense nevicate impreviste per la stagione e così, nello spazio comune del lodge abbiamo conosciuto Guillerme e i ragazzi e siamo rimasti affascinati dal loro intento.

Il loro obiettivo era portare in cima all’Acotango a quota 6052 mt Juliana con l’ausilio di una sedia speciale detta “Julietti” con ruote grandi come quelle di una bici, intercambiabili con una specie di sci, e supporti per poterla trainare da almeno 4 persone.

La difficoltà era molto elevata perché seppur con le ruote affrontare la via innevata con neve fresca di 30 cm era davvero un’impresa.

I ragazzi hanno spalato la neve il più possibile dalla via di salita ma le condizioni meteorologiche non sono state dalla loro parte.

Anche il nostro gruppo si è dovuto arrendere alla forza del vento che soffiava a quasi 70 km all’ora, fermandosi alla quota di 6000 mt.

La storia di Juliana è davvero speciale.

Prima di avere la sua prima gravidanza è stata malata di tumore al seno, battaglia che ha superato vincendolo. Tuttavia al 7°mese di gravidanza del suo bimbo Ben è stata colpita da una rara sindrome paraneoplastica cerebrale: Juliana ha voluto portare a termine la gravidanza iniziando solo dopo le cure.

Il marito Guillerme in quell’occasione le promise che quando sarebbero usciti da quell’ incubo lui l’avrebbe accompagnata dovunque lei volesse…

E così è stato!

La loro passione per la montagna e i viaggi ha dato vita ad una grande mobilitazione tra gli amici della coppia e con la sedia nuova creata ad hoc le vette dei monti sono diventate finalmente raggiungibili anche per Juliana.

Il loro progetto mira a diffondere la sedia speciale “Julietti” in tutto il Brasile affinché sia utilizzabile dalle persone con mobilità ridotta per raggiungere montagne poco accessibili.

I progressi di Juliana sono maggiori di giorno in giorno e tutto sta andando per il meglio!

Il loro motto è stupendo:

“Tutto è possibile: basta la determinazione, la capacità di adattamento e gli amici”

Per aiutarli nel loro progetto e seguirli visitate il sito o i loro social .

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