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Scarpe o scarponi?

Cosa usare o cosa comprare per camminare in montagna? Scarpe o scarponi, alte o basse, con che tipo di suola? Impermeabili o no?


Partiamo dal presupposto che le informazioni che stiamo cercando di darti, sono personali, sicuramente non possono essere universalmente condivise in quanto si tratta di percezioni estremamente soggettive.


Partiamo da due situazioni estreme:


Dove è assolutamente necessario l’uso degli scarponi?

1-Negli ambienti di alta montagna, con la presenza di neve, ghiaccio, terreno ripido, presenza di ghiaioni, lo scarpone alto e robusto diventa indispensabile per la nostra sicurezza; uno scarpone, oltre a proteggere la
caviglia irrigidendo lateralmente l’articolazione, ha sostanzialmente una suola più rigida, che permette l’appoggio del piede anche con pochissimi millimetri di presa sul terreno. In questi casi una scarpa da trekking tenderebbe a piegarsi e a scivolare. Ovviamente la categoria “scarponi” comprende infinite varietà che si differenziano soprattutto per: rigidità, altezza alla caviglia e capacità di essere impermeabili.

2– L’altro estremo è la classica passeggiata su stradine, mulattiere o ampi sentieri con poca pendenza o con un terreno privo di asperità; in questo caso la scarpa da trekking permette un movimento molto più naturale del piede grazie alla suola più morbida.
Bisogna tuttavia tener conto del fatto che la scarpa da trekking sarà meno, o per nulla, impermeabile (ma più traspirante) e la caviglia sarà meno protetta. Tra questi due estremi troviamo…tutto il resto! Camminate su sentieri di vario tipo e con varie pendenze, cioè una classica escursione di media difficoltà.
Esistono, al giorno d’oggi, sempre più varietà di prodotti che offrono dei validi compromessi per effettuare delle facili passeggiate o camminate più impegnative di alta montagna.
Questa tipologia di scarpe, chiamata spesso “da avvicinamento” presentano solitamente una tomaia piuttosto robusta, una suola con buona flessione longitudinale, ma abbastanza rigida sul piano trasversale, tanto da permettere una buona tenuta sullo spigolo.

L’impermeabilità, è una caratteristica fondamentale per uno scarpone che preveda l’utilizzo su un terreno innevato, ma diventa quasi totalmente superflua per una scarpa bassa dove l’acqua tende comunque ad entrare dal bordo, a contatto con la caviglia, in quest’ultimo caso una scarpa impermeabile tenderebbe a rallentarne l’asciugatura attraverso la traspirazione.

Anche il livello di allenamento ha la sua importanza; una persona più abituata a camminare su un terreno impervio potrà usare scarpe basse perché la sua muscolatura allenata sarà maggiormente in grado di
contrastare possibili “storte” alle caviglie. Altro punto importante: la comodità. Qualunque sia la scelta che faremo, la scarpa dovrà essere prima di tutto comoda e non dovrà mai darci fastidio, né in salita, né in discesa, né dopo una giornata intensa. All’interno, le dita devono potersi muovere e non essere compresse. Il numero deve essere assolutamente corretto, le scarpe andrebbero provate e riprovate più volte fino ad essere perfettamente sicuri del loro comfort.

La cosa più importante per qualsiasi tipo di scarpa o scarpone rimane la suola! Deve essere di buona qualità e in buone condizioni di usura!

Se pensiamo di utilizzare un paio di scarpe riposte nell’armadio da 10 anni, dobbiamo tener presente che ci sarà un’alta probabilità che, a metà della prima escursione, la suola si stacchi letteralmente e renda estremamente difficoltosa la conclusione della gita. Consigliamo di rivolgersi a un rivenditore competente, dove prevalga la qualità del servizio e l’attenzione
alla clientela.
Dobbiamo essere chiari su cosa facciamo e cosa vorremmo fare, qual è il nostro grado di allenamento, solo così riusciremo a farci consigliare al meglio dal personale competente.

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